Attestazione di rispondenza

L’UPPI rilascia l’ attestazione di rispondenza in tempi brevi

La sede UPPI di Udine è firmataria degli Accordi territoriali locali sui contratti di locazione a canone concordato (3+2. transitori, studenti universitari) per la città di Udine e per tutti i comuni friulani e quindi rilascia la attestazione di rispondenza prevista dall’art. 1 comma 8 del D.M. 16.01.2017.

A cosa serve l’ attestazione di rispondenza?

La conformità normativa ed economica del contratto è requisito indispensabile per avvalersi delle agevolazioni fiscali concesse ai contratti a canone concordato e l’attestazione di rispondenza rilasciata dal sindacato ne certifica formalmente la fruibilità.   L’attestazione sottoscritta dall’UPPI serve a certificare che il contratto di locazione stipulato è regolare e rispetta il contenuto normativo ed economico prescritto dall’Accordo Territoriale in vigore.

L’ attestazione di rispondenza è obbligatoria?   

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2018  n. 31/E ha in parte chiarito questo aspetto.

Risoluzione AgenziaEntrate 20 aprile 2018  n. 31/E

In sintesi l’Agenzia delle Entrate ritiene l’attestatazione di rispondenza fortemente “opportuna“; normalmente gli Uffici comunali la richiedono per la concessione delle riduzioni IMU. E’ quindi consigliato ottenerla fin dalla stipula del contratto per dimostrare il diritto alle agevolazioni ed evitare future contestazioni e contenziosi.


CHI PUO’ CHIEDERE L’ATTESTAZIONE DI RISPONDENZA?

Il richiedente e firmatario della richiesta deve essere uno dei contraenti del contratto di locazione (allegare fotocopia documento d’identità);  deve essere usato il modello di richiesta previsto nell’Accordo Territoriale.

La consegna della richiesta e il successivo ritiro dell’attestazione possono essere delegati ad altri (agenzie immobiliari, professionisti, incaricati, familiari, …); il ritiro dell’attestazione può avvenire anche con spedizione postale.

QUALI DOCUMENTI SERVONO?

  1. Richiesta di attestazione (modulo compilato e firmato) ed eventuale delega
  2. Fotocopia di un Documento di identità del richiedente
  3. Fotocopia del Contratto di locazione firmato dalle parti (comprensivo della registrazione se già effettuata)
  4. Fotocopia A.P.E. (basta la prima pagina)
  5. Facoltativo, ma consigliato: Fotocopia Visura catastale dell’immobile

COME SI CONSEGNA LA RICHIESTA E LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA?

  • Consegnare direttamente presso la sede UPPI negli orari di apertura (senza appuntamento)   oppure
  • Inviare a mezzo e-mail la richiesta e i documenti in formato pdf

COME SI RITIRA L’ATTESTAZIONE?

Attendere l’avviso dell’UPPI (SMS, e-mail, telefonata) che l’attestazione è pronta

  • Ritirare direttamente presso la sede UPPI negli orari di apertura (senza appuntamento)    oppure
  • Ritirare come concordato con la sede UPPI al momento della consegna   oppure 
  • A mezzo posta (da concordare con la sede UPPI)

Tassazione e agevolazioni fiscali per le locazioni abitative

MODALITA’ DI TASSAZIONE DEL REDDITO LOCATIVO

Parliamo di persone fisiche:  in generale vi sono due modalità di tassazione dei redditi da locazione.

  1. TASSAZIONE ORDINARIA.  Questo è il metodo normale e nel sommare il reddito da affitto agli altri redditi (ad esempio di lavoro, pensione, ecc. …) per poi calcolare sul totale di essi l’imposta IRPEF secondo i ben noti scaglioni progressivi.
  2. CEDOLARE SECCA.  Il metodo alternativo consiste nell’applicazione della comunemente nota “cedolare secca“.  In questo caso il reddito locativo non viene sommato e cumulato con gli altri redditi, ma viene tenuto distinto e tassato in modo forfettario in base ad aliquote fisse.  Per l’applicazione della cedolare bisogna esercitare una opzione ad inizio contratto o in occasione sua successiva scadenza annuale; parimenti alla scadenza annuale si può anche comunicare la revoca dell’opzione e tornare alla tassazione ordinaria

BASE IMPONIBILE

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Informazioni sui contratti abitativi agevolati

Le locazioni ad uso abitativo si dividono in due grandi categorie: i contratti liberi (chiamati comunemente 4+4 riguardo alla loro durata) ed i contratti agevolati o a canone concordato (3+2, transitori, studenti universitari).

Qui ci interessa richiamare gli aspetti caratterizzanti del canale agevolato, normalmente il più usato, anche per via dei benefici fiscali che si possono conseguire.

TIPOLOGIE

Le tipologie di contratto a canone concordato sono tre:

  1. il contratto abitativo 3+2 con durata minima di tre anni più rinnovo obbligatorio di ulteriori due (salvo disdetta per tassative e motivate esigenze del proprietario), il contratto può essere ulteriormente prorogato per pari durate;
  2. il contratto transitorio per comprovate esigenze temporanee del locatore e/o dell’inquilino con durata massima di diciotto mesi, non rinnovabile e non prorogabile in nessun caso;
  3. il contratto per studenti universitari con durata da concordare da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni e con rinnovo di uguale periodo.

CONTRATTI – TIPO

E’ importante sapere che i questi contratti devono essere obbligatoriamente redatti rispettando il testo dei contratti-tipo approvati nell’Accordo Nazionale delle Organizzazioni sindacali della proprietà e dell’inquilinato, recepiti dal DM 16 gennaio 2017 e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017 n. 62.

Ecco il testo dei contratti-tipo:

Contratto tipo Locazione abitativa 3+2 2017 (ALLEGATO A)

Contratto tipo Locazione di natura transitoria 2017 (ALLEGATO B)

Contratto tipo Locazione per studenti universitari 2017 (ALLEGATO C)

CANONE

Il canone deve essere obbligatoriamente determinato secondo i criteri previsti dagli Accordi Territoriali locali e deve essere compreso tra i minimi e massimi stabiliti dagli Accordi stessi. 

Per la città di Udine e tutti i comuni della sua (ex) provincia le Organizzazioni sindacali locali della proprietà Confedilizia e UPPI e dei conduttori SUNIA e SICET hanno depositato l’Accordo Territoriale in data 27 settembre 2017 a cui è seguito il Protocollo Integrativo del 13 aprile 2018, che è stato reso pubblico mediante deposito in tutti i comuni interessati.

Ecco il testo integrale ora in vigore comprensivo di tutti gli allegati:

Accordo Territoriale Udine e altri comuni provincia (Protocollo integrativo 13.04.2018)

Oltre a ciò si deve notare che i criteri di ripartizione delle spese condominiali e di manutenzione tra proprietario ed inquilino sono obbligatoriamente stabiliti a livello nazionale nell’ALLEGATO D) del DM 13.01.2017 e, per quanto non previsto, da un ulteriore accordo sindacale di suddivisione individuato in sede di contrattazione locale. 

 Ecco le tabelle di riparto:

Tabella riparto oneri proprietario-inquilino (ALLEGATO D)

Tabella oneri accessori Confedilizia-Sunia-Sicet_2014

Per un raffronto relativo alla tassazione dei contratti locativi clicca qui:

Tassazione e agevolazioni fiscali dei contratti di locazione abitativa

Assistenza locazioni

Fate il contratto all’UPPI !    Tutto sarà più facile e senza errori: la raccomandazione è rivolta a tutti gli associati che affittano immobili, sia abitativi che commerciali, Vi aspettiamo in sede.

Orientamento e scelta del tipo del contratto

Raccolta dati, calcolo del canone e possibili agevolazioni

Stesura, stampa del contratto e firma

Attestazione di rispondenza e registrazione telematica

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