Attestazione di rispondenza

L’UPPI RILASCIA L’ATTESTAZIONE IN TEMPI BREVI

La sede UPPI di Udine rilascia l’ Attestazione di rispondenza prevista dall’art. 1 comma 8 del D.M. 16.01.2017 in quanto firmataria dell’Accordo territoriale locale sui contratti di locazione a canone concordato (abitativi 3+2, transitori, studenti universitari) per la città di Udine e per tutti i comuni della provincia.

L’Accordo territoriale è stato stipulato il 25.09.2017 da APE Confedilizia – UPPI – SUNIA – SICET con successive integrazioni ed è in vigore dal 1° ottobre 2017.

Il testo dell’Accordo e tutti i modelli dei contratti-tipo (abitativo 3+2, transitorio, studenti universitari) sono a disposizione sul nostro sito e possono essere liberamente scaricati.

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Guida ai contratti abitativi agevolati

A COSA SERVE ?

L’Attestazione di rispondenza serve a certificare che il contratto di locazione è regolare e rispetta il contenuto normativo ed economico prescritto dall’Accordo territoriale in vigore.

E’ OBBLIGATORIA ?

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2018  n. 31/E ha chiarito questo aspetto. (si apre in una nuova scheda)

Risoluzione AgenziaEntrate 20 aprile 2018  n. 31/E

In sintesi l’Agenzia delle Entrate ritiene che “… l’acquisizione dell’attestazione costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni”.

In tale senso, si è anche espresso il Ministero delle Infrastrutture – Direzione Generale per la Condizione Abitativa – che, con la nota del 6 febbraio 2018, n. 1380, ha affermato che “… per quanto concerne i profili fiscali va considerato che l’obbligatorietà dell’attestazione fonda i suoi presupposti sulla necessità di documentare alla pubblica amministrazione, sia a livello centrale che comunale, la sussistenza di tutti gli elementi utili ad accertare sia i contenuti dell’accordo locale che i presupposti per accedere alle agevolazioni fiscali, sia statali che comunali. Ne consegue l’obbligo per i contraenti, di acquisire l’attestazione in argomento anche per poter dimostrare all’Agenzia in caso di verifica fiscale la correttezza delle deduzioni utilizzate”.

Tra l’altro l’Attestazione viene chiesta da molti Uffici comunali per confermare la riduzione del 25% dell’IMU.

In conclusione, pur non essendo espressamente sancito a livello legislativo, è comunque consigliato dotarsi dell’Attestazione di rispondenza fin dalla stipula del contratto per dimostrare il diritto alle agevolazioni ed evitare future contestazioni in caso di controlli.

VA ALLEGATA AL CONTRATTO IN SEDE DI REGISTRAZIONE?

Lo si può fare, ma non è obbligatorio allegare e registrare anche l’Attestazione.   In ogni caso l’Attestazione è esente da imposta di bollo e per essa non è dovuta alcuna imposta di registro.

CHI LA CHIEDE

L’Attestazione di rispondenza va chiesta da uno dei contraenti del contratto (generalmente il locatore) compilando e firmando il modello di richiesta  previsto nell’Accordo territoriale (allegato 3). 

Modulo di richiesta Attestazione in formato PDF

Modulo di richiesta Attestazione in formato word editabile

La consegna della richiesta all’UPPI e il successivo ritiro dell’Attestazione possono essere fatti personalmente oppure tramite un delegato (agenzia immobiliare, professionista, incaricato, familiare, conoscente …).

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER LA RICHIESTA?

  1. Modulo di richiesta Attestazione (modulo compilato in tutte le sue parti e firmato dal richiedente) (OBBLIGATORIO)
  2. Fotocopia di un documento di identità del richiedente (OBBLIGATORIO)
  3. Fotocopia del contratto di locazione  (con la registrazione se già effettuata) (OBBLIGATORIO)
  4. Fotocopia APE (basta la prima pagina) (FACOLTATIVO)
  5. Fotocopia visura catastale aggiornata (FACOLTATIVO)

COME SI CONSEGNA ALL’UPPI LA RICHIESTA E LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA?

  • Invio a mezzo email all’indirizzo di posta elettronica info@uppi.udine.it  (la richiesta e i documenti  devono essere  in formato PDF;  si può inviare anche un unico file PDF comprensivo di tutto)
  • Invio online tramite il nostro sito (la richiesta e i documenti  dovranno essere in formato PDF)   >>>  Invio richiesta Attestazione
  • Consegna presso la sede UPPI negli orari di apertura (senza appuntamento) 
  • Consegna presso la sede UPPI previo appuntamento da prenotare online tramite il nostro sito  >>>  Prenotazione appuntamenti

COME SI RITIRA L’ATTESTAZIONE?

L’UPPI effettuerà i controlli necessari e pertanto bisogna attendere l’avviso dell’UPPI (SMS, email, telefonata) che l’Attestazione è pronta, poi:

  • Ritiro presso la sede UPPI negli orari di apertura (senza appuntamento)  
  • Ritiro presso la sede UPPI previo appuntamento da prenotare online tramite il nostro sito  >>>  Prenotazione appuntamenti
  • Ritiro a mezzo posta da concordare con la sede UPPI

QUANTO COSTA

Agli associati UPPI in regola con l’iscrizione associativa è rilasciata annualmente una Attestazione di rispondenza gratuita.   Per il rilascio di ulteriori attestazioni oltre alla prima, per i costi dell’eventuale spedizione postale e per ogni altro caso, la sede UPPI fornirà  maggiori informazioni. 

I CONTROLLI CHE L’UPPI EFFETTUA PER IL RILASCIO DELL’ATTESTAZIONE

L’Attestazione deve comprovare che il contratto stipulato rispetti il contenuto sia normativo che economico stabiliti nell’Accordo territoriale locale, pertanto:

  • il testo del contratto da attestare deve essere pienamente conforme al corrispondente contratto-tipo ministeriale, senza modificazioni delle clausole ivi previste (rispondenza normativa);
  •  il canone stabilito dalle parti deve essere compreso nella fascia di oscillazione prevista dallo stesso Accordo territoriale locale (rispondenza economica).

Per la stipula dei contratti agevolati (abitativo 3+2, studenti, transitorio) è perciò obbligatorio utilizzare i modelli di contratto-tipo previsti ed il canone deve essere compreso nei limiti fissati dall’Accordo territoriale stesso.

COSA FARE SE L’ATTESTAZIONE NON VIENE RILASCIATA

Nel caso di mancata rispondenza normativa e/o economica del contratto l’Attestazione non verrà rilasciata. 

La situazione sarà comunque esaminata caso per caso al fine di trovare, se possibile, una soluzione (ad esempio con la risoluzione consensuale del contratto irregolare e la stipula di un nuovo contratto, con la rettifica dei dati errati o altro).   L’UPPI avvertirà in ogni caso il richiedente delle eventuali problematiche riscontrate.

Per questi motivi è importante l’assistenza fornita dall’UPPI ai propri associati fin dalla iniziale preparazione e redazione del contratto, altrettanto importante l’aiuto delle agenzie immobiliari, dei professionisti e degli operatori del settore.

Tassazione e agevolazioni fiscali per le locazioni abitative

MODALITA’ DI TASSAZIONE DEL REDDITO LOCATIVO

Parliamo di persone fisiche:  in generale vi sono due modalità di tassazione dei redditi da locazione.

  1. TASSAZIONE ORDINARIA.  Questo è il metodo normale e consiste nel sommare il reddito da affitto agli altri redditi (ad esempio di lavoro, pensione, ecc. …) per poi calcolare sul totale di essi l’imposta IRPEF secondo le aliquote dei ben noti scaglioni progressivi.
  2. CEDOLARE SECCA.  In alternativa si può optare di tassare il reddito locativo con una aliquota fissa, da qui l’espressione “cedolare secca“.  In questo caso il reddito locativo non viene sommato e cumulato con gli altri redditi, ma viene tenuto distinto e tassato a parte.  Per l’applicazione della cedolare bisogna esercitare una opzione ad inizio contratto o in occasione sua successiva scadenza annuale; parimenti alla scadenza annuale si può anche comunicare la revoca dell’opzione e tornare alla tassazione ordinaria.

BASE IMPONIBILE

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Informazioni sui contratti abitativi agevolati

Le locazioni ad uso abitativo si dividono in due grandi categorie: i contratti liberi (chiamati comunemente 4+4 riguardo alla loro durata) ed i contratti agevolati o a canone concordato (3+2, transitori, studenti universitari).

Qui ci interessa richiamare gli aspetti caratterizzanti del canale agevolato, normalmente il più usato, anche per via dei benefici fiscali che si possono conseguire.

TIPOLOGIE

Le tipologie di contratto a canone concordato sono tre:

  1. il contratto abitativo 3+2 con durata iniziale minima di tre anni più rinnovo obbligatorio di ulteriori due (salvo disdetta per tassative e motivate esigenze del proprietario), il contratto può essere ulteriormente prorogato;
  2. il contratto transitorio per comprovate esigenze temporanee del locatore e/o dell’inquilino con durata massima di diciotto mesi, non rinnovabile e non prorogabile;
  3. il contratto per studenti universitari fuori sede con durata da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni e con un unico rinnovo di uguale periodo.

CONTRATTI – TIPO

E’ importante sapere che i questi contratti devono essere obbligatoriamente redatti rispettando il testo dei contratti-tipo approvati nell’Accordo Nazionale delle Organizzazioni sindacali della proprietà e dell’inquilinato, recepiti dal DM 16 gennaio 2017 e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017 n. 62.

Ecco il testo dei contratti-tipo:

Contratto tipo Locazione abitativa 3+2 2017 (ALLEGATO A)

Contratto tipo Locazione di natura transitoria 2017 (ALLEGATO B)

Contratto tipo Locazione per studenti universitari 2017 (ALLEGATO C)

CANONE

Il canone deve essere obbligatoriamente compreso tra i minimi e massimi stabiliti dall’Accordo territoriale

Per la città di Udine e tutti i comuni della sua (ex) provincia le Organizzazioni sindacali locali Confedilizia e UPPI (proprietari) e  SUNIA e SICET (inquilini) hanno sottoscritto l’Accordo territoriale del 25 settembre 2017 a cui è seguito il Protocollo Integrativo del 13 aprile 2018, che è stato reso pubblico mediante deposito in tutti i comuni interessati e presso la Gegione FVG.

L’Accordo territoriale è in vigore dal 1° ottobre 2017.

Ecco il testo integrale in vigore:

Accordo Territoriale Udine e altri comuni provincia (Protocollo integrativo 13.04.2018)

Oltre a ciò si deve notare che i criteri di ripartizione delle spese condominiali e di manutenzione tra proprietario ed inquilino sono obbligatoriamente stabiliti a livello nazionale nell’ALLEGATO D) del DM 13.01.2017 e, per quanto non previsto, da un ulteriore accordo sindacale di suddivisione individuato in sede di contrattazione locale. 

 Ecco le tabelle di riparto:

Tabella riparto oneri proprietario-inquilino (ALLEGATO D)

Tabella oneri accessori Confedilizia-Sunia-Sicet_2014

Per un raffronto relativo alla tassazione dei contratti locativi clicca qui:

Tassazione e agevolazioni fiscali dei contratti di locazione abitativa

Assistenza locazioni

Fate il contratto all’UPPI !    Tutto sarà più facile e senza errori: la raccomandazione è rivolta a tutti gli associati che affittano immobili, sia abitativi che commerciali, Vi aspettiamo in sede.

Orientamento e scelta del tipo del contratto

Raccolta dati, calcolo del canone e possibili agevolazioni

Stesura, stampa del contratto e firma

Attestazione di rispondenza e registrazione telematica

Maggiori informazioni